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Comunicato del 23.03.202

I numeri ufficiali dei contagiati oltre 50.000 sono solo le persone che stanno male (febbre o febbricola persistente da giorni, tosse, dispnea, diarrea … ) quindi si sono rivolti ai medici e hanno fatto il tampone di conferma (e alcuni contatti stretti) ma probabilmente sono solo una bassissima percentuale rispetto agli asintomatici – paucisintomatici (senza sintomi o con pochi sintomi) che sono contagiosi e “circolano indisturbati”. Non dobbiamo temere chi sta male perché già isolato, ma dobbiamo temere chi sta bene perché potrebbe essere asintomatico contagioso e involontariamente trasmettere l’infezione agli altri. Possiamo anche noi stessi essere contagiosi.

Quindi nel rispetto per gli altri e per proteggersi state a casa. Quando per necessità dovete uscire:
– rispettate il decreto non perché è una imposizione ma perché è un salvavita
– anziani e soggetti più fragili a casa sempre
– si mantiene sempre la distanza di oltre un metro da un’altra persona sia in ambienti chiusi che aperti
– accurata igiene della mani frequente e non toccatevi con le mani bocca e naso
– uscite sempre da soli
– non lasciate i vostri figli con i nonni
– usate le mascherine chirurgiche per periodi brevi solo quando potreste avvicinarvi entro un metro ad un’altra persona
– se avete sintomi di malessere parlatene telefonicamente con il vostro medico cercando di evitare la frequentazione del pronto soccorso se non per problematiche serie e urgenti

Abbiate cura di voi.

Dott.ssa Alessia Bertocchini
Chirurgo Pediatra
Master in Emergenze Pediatriche
Esperta in Haloterapia